A PALAZZO GRADARI LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA
’Marche coraggiose’: “Lavoro, ambiente e sanità pubblica”
Mix di gruppi nella civica: dagli ex grillini, poi Articolo 1, Sinistra italiana e altri. Candidati di diversa estrazione. Importante anche il sociale .
di Patrizia Bartolucci
La lista civica ‘Marche Coraggiose’ nasce dall’unione di Articolo 1, ex esponenti del M5s, Sinistra italiana, Italia in Comune e associazione ambientalista ‘Naturalmente le Marche’. Voluta e costruita, tra gli altri, dall’ex parlamentare di Sel-Art.1 Lara Ricciatti e dai consiglieri regionali uscenti Romina Pergolesi e Gianni Maggi, fuoriusciti dal M5s perché fautori di quell’alleanza con il Pd che il Movimento marchigiano ha escluso. Nella provincia di Pesaro e Urbino, però, la lista è costituita soprattutto da rappresentanti della società civile, che hanno deciso di impegnare le loro competenze a sostegno di Maurizio Mangialardi, candidato a presidente della Regione per la coalizione di centrosinistra.
L’unica candidata di ‘Marche coraggiose’ con un’appartenenza partitica è Daniela Ciaroni, medico, ex assessore provinciale quando la Provincia era ancora un ente di primo livello ad elezione diretta, iscritta ad Art.1 dal suo esordio. A rappresentare gli ex 5 Stelle c’è invece Massimo Massalini, pensionato di 62 anni, che fino allo scorso gennaio ha gestito uno storico negozio di calzature in via Branca e che ritiene di poter dare il suo contributo per la difesa del commercio e dell’artigianato.
Mentre Gian Aldo Collina ha un passato nel movimento RossoVerde e, nella lista, rappresenta l’anima ambientalista. Senza appartenenza politica gli altri candidati. Roberto Antoniucci, 37 anni, è un ingegnere di Sant’Angelo in Vado. Alessandro Vicchi, 29 anni, direttore di produzione dell’Orchestra sinfonica Rossini, organizzatore di concerti in Italia e all’estero. Fabiola Pacassoni, 59 anni, proveniente dalla storica famiglia di maestri carristi fanesi, è coordinatrice del centro per malati di Alzheimer ‘Margherita’ di Fano, gestito dalla coop Labirinto.
Infine, Annunziata Manna, 69 anni, ex ematologa ora in pensione, collaboratrice di varie onlus tra cui la Caritas di Fano. Questi i punti programmatici della lista provinciale: “Sostegno al mondo del lavoro, tutela dell’ambiente troppo spesso trascurato a favore di scelte falsamente produttive, valorizzazione dei beni culturali sia già utilizzati che da recuperare come il San Benedetto di Pesaro di cui chiediamo un uso pubblico, lo sviluppo della rete informatica a tutta la provincia, il potenziamento di esperienze sociali come il Centro per l’Alzheimer Margherita di Fano e il centro antiviolenza di Pesaro”.
E la priorità delle priorità: la difesa della sanità pubblica. Su questo aspetto, il pensiero di Marche Coraggiose sembra contrastare con quello della coalizione: “Noi siamo per l’ospedale nuovo, ma senza ricorrere al project financing, e pensiamo che vadano riassegnate alle piccole strutture dell’interno alcune funzioni ospedaliere soppresse”.
Per Mangialardi, “sulla sanità non c’è nessun distinguo: ora abbiamo risorse che ci permettono di fare una politica che in altri momenti non eravamo in grado di mettere in campo, la medicina del territorio sarà il tema da affrontare, ma non la riapertura degli ospedali a caso”.
